Obblighi di trasparenza dei titolari di cariche elettive e di governo (D.Lgs 33/13)

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2019

  • Indennità di funzione e di presenza degli amministratori e spese di viaggio e trasferta liquidate
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L’importo base dell’indennità di funzione per il Sindaco ed i componenti della Giunta comunale è fissato dalla DGR n. 1193/11 che attribuisce le seguenti indennità base al lordo delle ritenute fiscali agli Amministratori nel Comune di Trieste:

  • Sindaco comune capoluogo di Provincia : euro 5.052,00
  • Vicesindaco comune capoluogo di Provincia: euro 2.273,00 45% indennità del Sindaco
  • Assessore comune capoluogo di Provincia : euro 2.021,00 40% indennità del Sindaco

Tali importi vengono aumentati del:

  • 25% per i sindaci dei comuni capoluogo di provincia
  • 50% per i vicesindaci e assessori dei comuni capoluogo di provincia ad eccezione dei lavoratori dipendenti non collocati in aspettativa (punto 16 DGR n. 1193/11)

L’art 14 comma 9 della L.R. 4 agosto 2014 n. 15, ha successivamente disposto che la maggiorazione dell’indennità di funzione non si applica agli amministratori qualora risultino titolari di trattamento di quiescenza.

Fino al 31 dicembre 2018 il Comune di Trieste ha riconosciuto l’importo dell’indennità di presenza giornaliera per il Presidente ed i componenti del Consiglio Comunale fissato dalla DGR n. 1193/11 nella seguente misura al lordo delle ritenute fiscali previste per legge:

  • Consiglieri comune capoluogo di Provincia: euro 104,00 per la partecipazione alle sedute del Consiglio Comunale e commissioni consiliari*.
  • Presidente consiglio comunale: euro 135,00 (30% in più rispetto all’indennità dei consiglieri comunali) per la partecipazione a Consiglio comunale e commissioni consiliari in qualità di Presidente del Consiglio

* ridotta, con D.C. n. 71/2011, nella misura giornaliera di presenza ad euro 52,00 per l’effettiva partecipazione alle commissioni consiliari previste dalla Legge o dallo Statuto qualora il componente o suo sostituto non sia presente ad almeno 2/3 del tempo di effettiva durata della seduta stessa;

Con decorrenza 1 gennaio 2019, a seguito dell’adozione del Consiglio comunale della D.C. n. 61/2018, che ha fatto seguito alle disposizioni contenute all’art 10 comma 45 della L.R. 20/2018, ha disposto, in sostituzione dell’indennità di presenza, il riconoscimento dell’indennità di funzione, ai componenti dell’organo assembleare, il cui stanziamento annuale nel Bilancio sia pari alla spesa media annuale sostenuta nel triennio 2015-2017, e la cui spesa annuale effettiva sia inferiore allo stanziamento stesso secondo le seguenti modalità:

  • l’indennità di funzione annuale spetta in misura uguale a tutti i componenti del Consiglio comunale a decorrere dalla data di convalida e per tutto il periodo di durata della carica, eventualmente ragguagliata per i periodi di mandato inferiori all’anno;

  • l’indennità di funzione è corrisposta ai componenti del Consiglio comunale con cadenza mensile ed arrotondata all’euro immediatamente inferiore (euro 1.223,00);

  • l’indennità di funzione viene decurtata:

  • nel caso di assenza alle sedute del consiglio Comunale e delle Commissioni consiliari permanenti per le quali è prevista la presenza obbligatoria, come da designazione del proprio Capigruppo, nella misura di 1/20 dell’indennità mensile;

  • nel caso di presenza parziale alle sedute delle commissioni consiliari permanenti, qualora il componente obbligato non sia presente ad almeno 2/3 del tempo di effettiva durata della commissione a partecipazione obbligatoria, nella misura di 1/40 dell’indennità mensile

Per il rimborso delle spese di viaggio vitto e alloggio viene applicata la normativa prevista dalla DGR n. 1193/11  punti 23 e segg.

  1. Agli amministratori locali che si rechino, in ragione del loro mandato, fuori dal territorio del comune ove ha sede l’ente presso il quale svolgono la propria funzione, spetta il rimborso delle spese di viaggio, vitto ed alloggio effettivamente sostenute e documentate.

  2. Gli enti locali fissano criteri generali per il rimborso delle spese di viaggio di cui al punto 23, definendo le tipologie di mezzi utilizzabili ed i limiti massimi del rimborso, tenuto conto della durata e della distanza della missione.

  3. Il limite del rimborso di cui al punto 23 per le spese di vitto ed alloggio è fissato dai singoli enti locali, anche sulla base di criteri generali che tengono conto della natura e della località della missione, delle tipologie o classificazioni degli alberghi o di altri elementi ritenuti significativi, eventualmente anche con riferimento alle norme applicabili ai dirigenti del Comparto unico del pubblico impiego regionale e locale in materia di missione.

  4. L’importo rimborsabile ai sensi del punto 25 non può superare gli importi di cui al successivo punto 28, lettere a) e b), con gli eventuali correttivi di cui al punto 28.

  5. Fino alla determinazione di cui al punto 25, gli enti locali applicano i seguenti criteri e limiti:

    a) il limite massimo del rimborso è fissato in 200,00 euro al giorno, comprensivo di spese di vitto ed alloggio, nei casi di missione con pernottamento;

    b) il limite massimo del rimborso è fissato in 40,00 euro per singolo pranzo, nei casi di missione senza pernottamento;

    c) il rimborso può riguardare l’alloggiamento in alberghi con classificazione ufficiale fino a 4 stelle.

  6. I limiti dei rimborsi previsti ai punti 25 e 27, lettere a) e b), possono essere aumentati fino ad un massimo del 50 per cento, previa motivazione basata sulla particolare rilevanza della missione o sulle caratteristiche della località della missione.

  7. Agli amministratori che risiedono fuori dal territorio del comune ove ha sede l’ente presso il quale svolgono la propria funzione, spetta il rimborso delle sole spese di viaggio effettivamente sostenute per la partecipazione ad ognuna delle sedute dei rispettivi organi assembleari ed esecutivi, nonché per la presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle funzioni proprie e delegate.

  8. Agli amministratori che partecipano ai lavori del Consiglio delle autonomie locali spetta il rimborso delle spese eventualmente sostenute, ai sensi di quanto dispone il punto 23.